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Subregione Conca Aquilana
altre della Regione: Alto Sangro, Conca Aquilana, Marsica, Pescarese o Valle del Pescara, Teatino, Val di Sangro, Val Vibrata, Valle del Tordino, Valle dell'Aterno, Valle Peligna, Vastese.
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subregione Conca Aquilana
Regione: Abruzzo
capoluogo: L'AQUILA
perimetro: 0 km
superficie: 0 km2

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La Conca Aquilana una conca, appartenente alla Valle dell'Aterno, che si trova nell'Abruzzo interno, nel circondario della citt dell'Aquila, da cui trae il nome. Gran parte del territorio rientra all'interno della comunit montana Amiternina. La popolazione attuale dell'intera area di circa 120.000 abitanti.

una delle macroaree di bassa quota della provincia dell'Aquila (assieme al Fucino e alla Valle Peligna), caratterizzata da un territorio mediamente vasto, in buona parte pianeggiante, circondato a nord-est dalla catena del Gran Sasso d'Italia, a sud dalla catena del Velino-Sirente ed il gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno, a ovest da altre dorsali montuose minori (gruppo montuoso Monte San Rocco-Monte Cava e di Monte Calvo) e a nord dai Monti dell'Alto Aterno, sviluppandosi ad un'altitudine media di circa 700 m sul livello del mare.
Tali catene la separano geograficamente dalle sub-regioni del Teramano a nord-est, della Marsica a sud-ovest, dal Cicolano ad ovest, il Reatino a nord-ovest, mentre trova sbocco nella media Valle dell'Aterno, la Valle Subequana e la Piana di Navelli.

Storia

Nel pleistocene la conca costituiva un bacino chiuso ed ospitava, con ogni probabilit, un gigantesco lago che si estendeva da Cagnano Amiterno fino oltre San Demetrio ne' Vestini e che costituiva un unico bacino lacustre con quello di Sulmona. Proprio sul fondale lacustre, protetto da limo, venne trovato nel 1954, nel territorio dell'attuale comune di Scoppito, il famoso scheletro di mammuth, poi esposto nel Forte spagnolo dell'Aquila.
Con la fine dell'era glaciale si assistito al prosciugamento del lago ma la zona storicamente considerata ricca d'acqua come testimoniano i nomi della citt dell'Aquila (da Acquilis) e le frazioni di Onna (da Unda, onda) e Bagno; la conca oggi attraversata in tutta la sua lunghezza dal fiume Aterno, oltre che da numerose altre sorgenti e torrenti.