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Subregione Marsica
altre della Regione: Alto Sangro, Conca Aquilana, Marsica, Pescarese o Valle del Pescara, Teatino, Val di Sangro, Val Vibrata, Valle del Tordino, Valle dell'Aterno, Valle Peligna, Vastese.
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subregione Marsica
Regione: Abruzzo
capoluogo: AVEZZANO
perimetro: 248 km
superficie: 1.936 km2

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La Marsica una subregione dell'Abruzzo montano che comprende trentasette comuni della provincia dell'Aquila. Il suo centro principale Avezzano, considerata citt-territorio. Posizionata al confine dell'Abruzzo con il Lazio, culturalmente e politicamente strategica per l'Italia centrale, collocata intorno alla piana del Fucino, tra il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la piana di Carsoli e la valle Roveto. Confina a nord con l'aquilano, ad est con la Valle Peligna, a sud con la Ciociaria e la catena montuosa degli Ernici, infine, ad ovest con le catene montuose dei Cntari, dei Simbruini e con l'alta valle dell'Aniene. La Marsica deriva il suo nome dai Marsi, popolo italico di lingua osco-umbra, stanziato nel I millennio a.C. nel territorio circostante il lago Fucino.

Anticamente la Marsica comprendeva l'area circostante il lago del Fucino a sud-est, e l'intera Valle del Giovenco. Con lo stesso toponimo s'intende l'odierna area sud-occidentale della provincia dell'Aquila, che comprende anche l'intera Valle Roveto e tutta la fascia carseolana. Fanno parte della Marsica 37 comuni, per un totale di circa 134.000 abitanti. L'esigenza di un'amministrazione autonoma ha portato a costituire un comitato territoriale apolitico, promotore di una nuova 'Provincia dei Marsi', con capoluogo Avezzano. Diversi e vani sono stati i tentativi per ottenere tale riconoscimento. Del 1986 la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione della provincia che fu sottoscritta ed appoggiata da circa 53.000 marsicani e dai 37 comuni. Le amministrazioni locali hanno predisposto anche lo stemma araldico.

I Comuni

Aielli - Avezzano - Balsorano - Bisegna - Canistro - Capistrello - Cappadocia - Carsoli - Castellafiume - Celano - Cerchio - Civita d'Antino - Civitella Roveto - Collarmele - Collelongo - Gioia dei Marsi - Lecce nei Marsi - Luco dei Marsi - Magliano de' Marsi - Massa d'Albe - Morino - Opi - Oricola - Ortona dei Marsi - Ortucchio - Ovindoli - Pereto - Pescasseroli - Pescina - Rocca di Botte - San Benedetto dei Marsi - San Vincenzo Valle Roveto - Sante Marie - Scurcola Marsicana - Tagliacozzo - Trasacco - Villavallelonga.

Geografia

La Marsica si estende per circa 1.906 km su una superficie territoriale eterogenea, tra le pi complesse d'Italia: le aree pianeggianti sono costituite dalla conca del Fucino (140 km), dai piani Palentini (60 km) e dalla pi contenuta piana del Cavaliere. La sua vetta pi alta rappresentata dal monte Velino a quota 2487 metri slm, mentre l'area pi bassa situata nel comune di Balsorano a 293 metri slm. I dislivelli maggiori si registrano a Magliano dei Marsi e a Celano, mentre il comune pi pianeggiante quello di San Benedetto dei Marsi, affacciato sull'alveo dell'antico lago, che presenta un'escursione di appena 50 metri. I comuni pi alti sono Ovindoli e Opi, rispettivamente posti a quota 1.375 e 1.250 metri di altitudine. Il territorio suddiviso in cinque macro-settori.

  1. Marsica fucense: zona pianeggiante che comprende i comuni posti intorno alla conca del Fucino tra cui i pi popolosi sono Avezzano e Celano. La piana fucense morfologicamente e geograficamente separata dal bacino del Liri ma ad esso connessa per il tramite delle opere di bonifica idraulica. L'area contornata dai rilievi montuosi della Vallelonga, a sud, dal gruppo Sirente-Velino a nord-nord est e dal monte Salviano ad ovest. I gruppi montuosi nord occidentali pongono l'area fucense in collegamento diretto con i piani Palentini.
  2. Valle del Giovenco: zona montuosa, detta anche Marsica orientale, solcata dal fiume Giovenco. Ha inizio ad Aielli e giunge fino a Bisegna. posta al confine della Marsica con la Valle Peligna. Il suo centro pi grande Pescina.
  3. Valle Roveto: area montuosa solcata dal fiume Liri. Ha inizio con Capistrello e giunge fino a Balsorano. Separa la Marsica da Sora, dalla Ciociaria e dal versante laziale dei monti Cntari ed Ernici. A nord la Valle di Nerfa e Piani Palentini la separano dalla Marsica occidentale.
  4. Piana del Cavaliere: area montuosa, detta anche Marsica occidentale, che comprende 4 comuni. posta al confine dell'Abruzzo con il Lazio. Il centro pi grande Carsoli. I monti Carseolani confinano a sud-sud est con i Simbruini, a sud-sud ovest con la valle del Turano e a nord la valle del Salto li separa dal Gruppo Cicolano/Duchessa/Velino.
  5. Parco Nazionale d'Abruzzo: l'area marsicana del parco nazionale d'Abruzzo costituita dai due comuni di Pescasseroli ed Opi. Separa la Marsica dall'alto Sangro e dalla catena montuosa dei Monti della Meta, posta al confine tra basso Lazio e Molise.
Storia

I capoluoghi marsicani furono in origine Marruvium e i municipi di epoca imperiale di Antinum, Alba Fucens e Carseoli (o Carsioli). Nel medioevo i centri che si contesero il titolo di 'caput marsorum' furono invece Albe, almeno fino alla fine del cinquecento, Celano e Tagliacozzo. Centro principale della vita ecclesiastica era Pescina, sede sin dal XVI secolo della Diocesi dei Marsi. Le oscillazioni demografiche risolvono in favore di Avezzano a partire dal riordino amministrativo francese, con la nascita del distretto di Avezzano e verso la fine del 1800, con la decisione dei Torlonia di stabilirvi la propria amministrazione dopo il prosciugamento del lago Fucino. Il ruolo che oggi viene considerato naturale di Avezzano capoluogo della Marsica, si completa nei primi anni del 1900 quando, anche a seguito del terremoto del 1915, vengono trasferiti in citt tutti i principali uffici civili ed ecclesiastici.


Monetazione della confederazione marsa durante la guerra sociale
(Vteli e soldato elmato - 89 a.C.)

La regione prende il nome dalla popolazione italica che in passato ha abitato l'area, i Marsi. Valoroso popolo di indomiti guerrieri e sacerdoti, il cui nome, infatti, deriva dal dio della guerra Marte. Durante la guerra sociale denominata anche guerra italica (bellum Italicum) o guerra Marsica (bellum Marsicum) dal 91 all'88 a.C., guidati dal condottiero Quinto Poppedio Silone, inflissero sconfitte, timore e devastazioni al ben pi numeroso esercito della Repubblica romana. La guerra sociale ebbe inizio quando il Senato romano, con Catone in capo, neg la cittadinanza ai Marsi e agli altri popoli italici, dopo molti anni di alleanze militari. Dopo tre anni di battaglie, ottenuta l'agognata cittadinanza romana nell'88 a.C., i loro territori ben presto verranno colonizzati e i guerrieri incorporati nelle trib romane. I Marsi, furono iscritti nella valorosa gens Sergia. Quando l'imperatore Augusto divise l'Italia in undici regioni, essi furono assegnati alla Samnium Regio. Il popolo sar cantato e celebrato in tutte le epoche come uno dei progenitori e al contempo uno dei figli prediletti dell'Italia.